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Gole di Tolmino

Gole di Tolmino: natura selvaggia e antiche leggende slovene

Gole di Tolmino: natura incontaminata e antiche leggende

Le Gole di Tolmino sono il punto più meridionale e più basso del Parco Nazionale del Triglav. Queste profonde gole selvagge, caratterizzate da lisce pareti verticali, sono state create dalla continua azione erosiva dei torrenti Tolminka e Zadlaščica.

Rappresentano una delle attrazioni naturalistiche più sorprendenti della zona, grazie al connubio tra la rigogliosa vegetazione, le ripide pareti rocciose, il colore intenso delle acque e il fascino di antiche leggende popolari legate a questi elementi.

Gole di Tolmino
Rocce, acque cristalline e vegetazione lussureggiante presso le Gole di Tolmino.

Qualche info pratica

Parcheggiamo l’auto, paghiamo l’ingresso presso la biglietteria (6€ ben spesi, visto il perfetto stato di manutenzione del parco) e imbocchiamo il facile percorso ad anello che conduce ai punti più suggestivi.

Si tratta di un semplicissimo trekking lungo circa 2 km, attrezzato con scalinate e funi di sostegno nei passaggi più scivolosi. Il terreno è infatti molto umido, grazie ai continui rivoli d’acqua che sbucano da ogni dove. Meglio quindi munirsi di scarpe con un buon grip, onde evitare qualche capitombolo!

Tutte le informazioni aggiornate relative a orari e costo dei biglietti si trovano sul sito dell’Ente del Turismo della Valle dell’Isonzo.

Prima di partire, avevo letto qualche commento negativo circa l’eccessivo affollamento dell’area. Per nostra fortuna, invece, il numero di turisti non è così elevato. Siamo sicuramente favoriti dall’orario mattiniero e dalla giornata un po’ grigia. Non so quindi come sia la situazione in altri orari, ma se ci andate prestino, verso l’orario di apertura, di certo potete godervi lo spettacolo in tranquillità!

Un intreccio di vegetazione alpina e submediterranea

Restiamo subito colpiti dalla presenza di una flora e una vegetazione dalle più disparate origini, da quelle prettamente alpine ad altre diffuse nell’area submediterranea. Piante e fiori tipici di climi caldi e freddi, secchi e umidi si trovano a distanza ravvicinata, grazie al particolare microclima che caratterizza le gole.

Gole di Tolmino
Gole di Tolmino
Gole di Tolmino
La flora variopinta delle Gole di Tolmino.

La confluenza tra Tolminka e Zadlaščica

L’inizio del percorso ad anello ci porta subito a uno dei punti più belli delle Gole di Tolmino.

Qui i torrenti Tolminka e Zadlaščica si uniscono in un unico corso d’acqua dalle incantevoli tonalità smeraldo. Il paesaggio è di una bellezza eccezionale. Si tratta dell’unico punto di confluenza di due torrenti all’interno di una gola di tutto il territorio sloveno.

Gole di Tolmino
Gole di Tolmino
Il ponte tibetano che attraversa la Zadlaščica, vicino al punto di confluenza. 

La Grotta Orizzontale, una sorgente termale magica

Proseguendo lungo il semplice sentiero, ci inoltriamo all’interno del profondo canyon scavato nel corso dei secoli dalla Tolminka.

Credo che questo sia il punto più bello e suggestivo del Parco. In queste profonde gole scavate dall’azione erosiva dell’acqua, il torrente assume una colorazione talmente intensa che i miei occhi stentano a credere a quanto vedono!

Gole di Tolmino
Sembra incredibile che un apparentemente innocuo corso d’acqua sia riuscito a creare tutto questo, dando vita a uno dei luoghi più affascinanti della Slovenia!

Qui si trova la Grotta Orizzontale, visibile solo quando il livello dell’acqua è piuttosto basso. Si tratta di una sorgente termale, la cui temperatura oscilla tra i 18° e i 20°C. Si forma in seguito allo sprofondamento delle acque negli inghiottitoi che, risalendo in superficie, si scaldano grazie all’energia geotermica.

Secondo alcune leggende popolari slovene, si tratterebbe di acque miracolose, in grado di guarire da qualsiasi malanno!

Medvevova glava, una simpatica roccia a forma di testa d’orso!

Ripercorrendo a ritroso il sentiero lungo la Tolminka, ci incamminiamo seguendo il corso della Zadlaščica. Anche qui il paesaggio regala delle grandi emozioni, lasciandosi ammirare in tutto il suo splendore.

Si tratta di un ambiente molto suggestivo, caratterizzato da un alto tasso di umidità, che ha portato alla proliferazione di moltissimi muschi e licheni. Una forra profonda, una vegetazione che copre tutte le sfumature possibili di verde, il rumore dell’acqua che scorre in tutte le direzioni… quanta bellezza!

Ed ecco davanti a noi l’elemento più celebre delle Gole di Tolmino: la testa d’orso! Si tratta di una grossa roccia, precipitata dall’alto e rimasta incastrata tra le due strette pareti rocciose.

Dopo un po’ che la osservo, però, a me non ricorda affatto una testa d’orso. Non trovate che sia un accostamento un po’ azzardato? Sì ok, ha un profilo appuntito, ma da lì a paragonarla alla capoccia di Yogi, ce ne vuole di fantasia! Mah, questi sloveni non me la raccontano giusta…oppure sono io che non ho abbastanza immaginazione.

Gole di Tolmino
Ma a voi sembra una testa d’orso??

Vabbè, testa d’orso o meno, questa roccia incastrata tra le pareti ripide della forra ha il suo fascino, su questo non ho nulla da dire!

Uno dei pochi habitat rimasti intatti per la trota marmorata

Tra l’altro, proprio nelle acque circostanti la roccia incriminata, riesce a sopravvivere la rara trota marmorata. Questa specie ha rischiato l’estinzione a causa della pesca massiva e all’introduzione della trota comune, ma qui ha trovato l’habitat ideale per vivere in tranquillità.

Gole di Tolmino
Trota marmorata, foto presa dal web.

Ed è proprio cercando di avvistare qualche allegra troterella marmorata troterellosa, che il mio sguardo si posa su un sasso apparentemente insignificante, posizionato tra due cascatelle.

Ma mi prendete in giro??? Questa sì che è una testa d’orso!!!

Guadate bene la roccia della foto sopra e quella della foto sotto. E adesso ditemi, sono io che sono allucinata o è molto più orso il sasso della foto sotto?? Eppure, se fate una ricerca con Google immagini, tutti i risultati vi mostreranno la foto sopra!

Ribadisco: questi sloveni non me la raccontano giusta…!

Gole di Tolmino
Medvevova glava, una simpatica roccia a forma di testa d’orso!

Hudičev most, il Ponte del Diavolo

Dopo il grande dilemma della testa d’orso, ci dirigiamo verso la fine del percorso (oppure all’inizio, a seconda che lo si intraprenda in senso orario oppure antiorario) e raggiungiamo un ponte da brivido!

Il Ponte del Diavolo, situato a un’altezza di 60 metri, collega le due ripidissime pareti del canyon. Come nella tradizione italiana, anche in Slovenia si suole chiamare in questo modo i ponti sospesi sopra a gole o pareti a strapiombo.

Gole di Tolmino

Costruito per collegare Tolmino ai villaggi di Zadlaz e Čadrg, il ponte era inizialmente costruito in legno, mentre la successiva struttura in metallo risale al periodo di dominio italiano tra le due guerre mondiali. La visione da sopra il ponte è pazzesca, ma non molto adatta a chi soffre di vertigini!

Gole di Tolmino
Il panorama dall’alto del Ponte del Diavolo.

Zadlaška jama, la Grotta di Dante

Una volta attraversato il Ponte del Diavolo, percorriamo una breve salita che ci conduce alla cosiddetta Zadlaška jama, la Grotta di Dante.

Si dice infatti che egli abbia trascorso del tempo a Tolmino e che, in questa occasione, abbia visitato anche la grotta. Sarebbe rimasto così profondamente colpito dalla visione, che avrebbe preso ispirazione dalla Zadlaška Jama per la stesura dell’Inferno della Divina Commedia.

La grotta, formatasi in seguito al versamento delle acque del ghiacciaio isontino, misura 1140 metri di lunghezza e 41 metri di profondità. È possibile visitarla soltanto sotto la guida di uno speleologo, in quanto si tratta di un ambiente particolarmente angusto e pericoloso per gli inesperti.

Quando la natura ti lascia senza fiato

Gole di Tolmino
Io nel mio habitat naturale! 🙂

Sono rimasta davvero molto colpita dalla Gole di Tolmino. La visita non richiede molto tempo, ma io mi sono lasciata letteralmente incantare dalle sue affascinanti leggende e dall’emozione di trovarmi di fronte a un simile capolavoro della Natura.

Sarei rimasta per ore a fotografare ogni singolo fiore, ogni singola pianta, ogni singola pietra…anzi, l’ho fatto!

Se cercate ispirazione per trascorrere qualche giorno in Slovenia, vi consiglio vivamente di visitare questo luogo incantato! Così mi direte la vostra sulla fantomatica testa d’orso!! 🙂

Per scoprire quante altre meraviglie si trovano in questo angolo di Slovenia, vi consiglio di leggere anche questo articolo, dove racconto della nostra settimana in Slovenia tra natura e sport acquatici!


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